Persecuzione cristiani in Iraq /2
16 AGO 20

Al Qaida: "Tutti i centri, organizzazioni, istituzioni, dirigenti e fedelicristiani sono bersagli legittimi per i mujaheddin".Sant Ignazio d’Antiochia: " Lasciatemi essere il nutrimento delle belve,dalle quali mi sarà dato di godere Dio. Io sono frumento di Dio. Bisognache sia macinato dai denti delle belve, affinché sia trovato puro pane diCristo" (Epistula ad Romanos, 4, 1.) Le parole di questo santo martire sonola risposta alla ferocia sanguinaria e allo sterminio di centinaia dimigliaia di cristiani in Iraq e in altri paesi sparsi per il mondo, nelsilenzio quasi totale dei paesi occidentali di radici cristiane. Mi sembrache nemmeno la potente diplomazia vaticana vada oltre a un annuncio laconico da parte del Card. Bertone "il governo iracheno difenda i cristiani". Il significato del martirio, a noi cristiani, ce lo insegnano già dalla piùtenera età al catechismo. Il sacrificio dei martiri è la più altatestimonianza resa alla nostra fede e a Gesù Cristo, morto e risorto per lanostra salvezza. Così recita anche il Catechismo della Chiesa Cattolica. Mail martirio è una vocazione e credo che i tantissimi padri e madri difamiglia cristiani che vivono nel terrore con i propri figli, non abbianol’intenzione di votarsi a tale sacrificio estremo. Essi, vorrebberosemplicemente vivere in pace nelle terre in cui sono nate, potere andare inchiesa a partecipare alla Santa Messa e poter praticare liberamente lapropria fede. E’ responsabilità ed è dovere dei governi democraticidell’Occidente come delle Organizzazioni internazionali competenti a porrefine a questa mattanza o, come scrive il bravissimo Toni Capuozzo, dobbiamo sperare che se ne interessi il buon vecchio Marco Pannella?